Scelta BIO

L'alimentazione biologica dovrebbe essere alla base di uno stile di vita sano ed equilibrato. Mangiare più biologico possibile - e quindi più naturale possibile - dovrebbe essere la prima buona abitudine. Questo vuol dire nutrirsi senza introdurre nel nostro organismo conservanti chimici e altre sostanze che sono dannose per la salute. L'agricoltura biologica, infatti, si basa sull'esclusione dei prodotti di sintesi e degli OGM (organismi geneticamente modificati), sfruttando la naturale fertilità del suolo.

Qualcuno potrebbe dire: "Sì, va bene. Ma costa molto di più!".

In un certo senso è così ma c'è una ragione anche per questo. Mettiamo a confronto due campi agricoli con alberi di mele, uno di agricoltura "tradizionale" e uno di agricoltura biologica: ovviamente quello "tradizionale", in cui vengono utilizzati prodotti chimici per conservarle “belle” produrrà più frutti rispetto a quello biologico, in cui tutto viene coltivato secondo un processo naturale che potrebbe far marcire qualche frutto in più. La qualità sarà maggiore in quest'ultimo ma - non potendone vendere la stessa quantità di quello industriale - il prezzo sarà più alto. In realtà non è così tanto più caro se teniamo in considerazione gli inevitabili sprechi e gli eccessi di cibo di questa civiltà consumista.

La differenza sta nel preferire la qualità alla quantità. È inutile mangiare un chilo di cose poco sane e spendere una certa cifra quando si può mangiare il giusto, più sano e spendendo uguale. Molti puntano il dito su chi compra biologico, si lamentano dei prezzi e poi quasi sicuramente spendono molti più soldi in cibo spazzatura e hanno frigorifero e credenze strapiene di cose inutili.

Per esempio, frutta e verdura - che sono alla base di una sana alimentazione - andrebbero consumate solo biologiche, coltivate quindi senza pesticidi e altre sostanze iper-chimiche che - senza saperlo - inevitabilmente mangiamo e finiscono nel nostro organismo. Senza contare poi che il sapore della frutta coltivata naturalmente è di gran lunga migliore.

Se compro una cassetta intera di mele perché c'è la "super offerta" ma poi ne butto la metà perché dopo 15 giorni sono marce, in realtà non ho risparmiato; meglio comprarne solo otto, biologiche, pagarle la stessa cifra ma riuscire a mangiarle tutte. Avrò mangiato sano, senza abbuffarmi, speso uguale e non avrò sprecato del cibo. Questo ovviamente non vale solo per la frutta e la verdura ma per qualsiasi altro genere di alimento.

L'obiettivo - quindi - non è riempire il frigorifero fino a farlo scoppiare con qualsiasi cosa in offerta si trovi nei banchi del supermercato: si tratta di trovare il giusto equilibrio tra qualità e quantità del cibo.


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